Villa
Ada è uno dei parchi più estesi di
Roma con al suo interno numerosi edifici
di varia natura ed epoca. Sebbene gli
interventi maggiori siano stati voluti
dai Savoia, l'assetto attuale è il
risultato delle precedenti sistemazioni
realizzate nel settecento quando la
villa, accanto al preesistente uso
agricolo, era già sfruttata come luogo
di svago e di rappresentanza. Nota per
essere stata residenza della Casa
Reale dal 1872 al 1878 e dal 1904 al
1946, si estende su un'area di grande
valore storico comprendente i resti di
Antemnae, una delle più antiche città
del Lazio sorta sul monte omonimo
dinanzi alla confluenza tra Tevere e l'
Aniene. Nella zona di Villa Ada si
trovano anche le "catacombe di
Trasone e di Priscilla". Anche se il
parco è molto vicino al centro abitato,
chi passeggia per Villa Ada ha
l'impressione di trovarsi immerso nella
natura: la fitta vegetazione dell'area
verde forma a tratti una selva
impenetrabile; per questo Villa Ada è
luogo ideale per passeggiare un
pomeriggio di sole, per fare jogging o
semplicemente per passeggiare tra
pinete, boschi di leccio e querce da
sughero, abitate da scoiattoli e conigli
selvatici. Viste poi le dimensioni del
parco, non sono pochi coloro che vi si
inoltrano in bicicletta. Nell'area si
trovano diversi punti attrezzati per il
gioco dei bambini, sia gratuiti che a
pagamento; accanto all'ingresso di Via
di Ponte Salario e nell'area gioco nei
pressi del casale della Finanziera si
possono anche affittare biciclette e
mountain bike per escursioni nel verde.
Una
passeggiata ideale nel parco di Villa
Ada, della durata di due tre ore,
potrebbe partire dall'ingresso
monumentale di Via Salaria 265 o dal
vicino ingresso posto al civico 267, che
si trova più avanti. Chi non avesse
tempo per percorrere l'intero percorso
della villa, ma volesse vedere la
Palazzina Reale, le Scuderie,
il Casale delle Cavalle Madri ed
il Fienile, dovrà prendere la
stradina che dall'ingresso di Via
Salaria 265/267 va verso destra. Il
primo edificio che appare è la Palazzine
Reale oggi sede dell'Ambasciata
Egiziana. Si tratta di un edificio
sobrio, essenziale, di ispirazione
cinquecentesca; si articola su tre
piani, sormontati da un ampio terrazzo e
da due torrette. A fianco della villa
spicca la Torre Neogotica in mattoni
rossi. A est della villa sorgono altri
edifici di servizio e le Scuderie, ora
chiuse e in stato di abbandono; la
strada bianca che le costeggia,
fiancheggiata da alti alberi d'alloro,
da cedri, pini e una bella lecceta,
conduce al Casale delle Cavalle Madri,
così chiamato perchè qui venivano
ricoverate le cavalle gravide
provenienti dalla scuderia del Quirinale.
Proseguendo si giunge al Fienile della
tenuta che attualmente ospita una scuola
di equitazione. Ritornando indietro per
la strada bianca, oltrepassando il
Casale delle Cavalle Madri, si può
imboccare sulla sinistra, una valle che
si ricongiunge alla valle est della
tenuta, attraverso una tortuosa rete di
viali costeggiate da basse siepi di
alloro. La valle est scende in un largo
declivio erboso, costeggiato a sinistra
da alti pini e a destra da piante
d'alloro e lecci.